Cogolo di Peio

Cogolo di Peio, raccolto attorno al suo nucleo storico, è oggi il centro più grande della valle.
Il paese si trova alla confluenza dei due rami del torrente Noce, il Bianco e il Nero. Il Noce Bianco scende dai boschi e dai prati della verdissima Valle della Mare e dai contrafforti del Cevedale.

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Interessante la chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, del 1332, con tabernacolo scolpito e decorato. Importanti sia gli affreschi interni, con storie di S. Caterina, sia il ciclo di affreschi esterni di Giovanni Angelo Valorsa del XVII secolo, una delle mete artistiche della Val di Sole.

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Visibile dall’hotel la piccola chiesa di Pegaia, una volta facente parte di un villaggio oggi scomparso. Dedicata a S. Bartolomeo, la chiesa è decorata da grandi affreschi, fra i quali l’immagine di S. Cristoforo, tradizionale in molte chiese dell’area.

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A Cogolo si trova il Centro visitatori del Parco Nazionale dello Stelvio, punto di partenza per gite ed escursioni, ma anche sede di mostre didattiche, proiezioni di video, incontri con le guide. Programmi speciali per i bambini.

Ogni settimana si svolgono il mercato dei prodotti alimentari tipici - come il casolet, lo spek  o il miele - e quello classico di abiti, abiti sportivi, casalinghi, oggetti tradizionali.

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A qualche chilometro da Cogolo si trova Peio, la più antica stazione turistica della Val di Sole, una volta il comune più alto dell’Impero Asburgico e ora il più alto del Trentino.
A Peio Fonti si trovano le celebri Terme di Peio.

 

La Valle di Peio

La Valle di Peio è chiamata anche la “Valeta”, la piccola valle. Un piccolo mondo alpino, un gioiello verde, messo quasi a chiudere la più grande Val di Sole.
Si trova nell’estremo angolo occidentale del Trentino. Una zona di tradizioni silvo-pastorali la cui notorietà è legata dal XVII secolo alle proprietà terapeutiche delle sorgenti di Peio.
Diverse le testimonianze artistiche: dalla chiesetta settecentesca di Sant’Antonio da Padova di Strombiano a quella di Sant’Agostino di Celentino, con campanile staccato e battistero in pietra rossa del 1580.
A Comasine, su un dosso, bellissima e romantica la chiesetta di Santa Lucia, con campanile a cuspide ghibellina e a bifore romaniche. Gli splendidi altari barocchi in legno sono stati trasferiti nella chiesa di Comasine.
A Celledizzo la parrocchiale dei Santi Fabiano e Sebastiano, del XIV secolo, con campanile a torre al quale è annessa un’antica chiesetta dedicata a Sant’Antonio, detta "baserga". L’interno è affrescato dai Baschenis – la dinastia di pittori che ha lasciato numerose tracce in molte chiese della valle.

A Peio la parrocchiale di S. Giorgio, menzionata fin dal 1252, con il campanile del 1480. All’interno notevoli gli stalli lignei del coro. Degno di nota il grande San Cristoforo e gli stemmi degli Hinderbach e dei conti di Tirolo.

Testimonianze preistoriche sono rintracciabili nel “Sass del Blech”, a Comasine, un masso con incisioni che ricordano piccole coppe.

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Le Terme di Peio

"De admirando Dei dono, sive de facultativus Acidularum in Valle Solis Episcupatus Tridenti repertarum" è il titolo della prima monografia scientifica apparsa sulle famose acque ferruginose di Peio nel 1660, ma già nel 1549, venivano più volte citate in relazioni assieme ai “bagni di Pej” così come Michelangelo Mariani ne parla in “Trento e il suo Concilio”, pubblicato nel 1673.
Un’altra delle testimonianze storiche risale a uno scritto del medico di corte dell’Arciduca d’Austria Ferdinando Carlo che riconosce a queste acque un “beneficio quasi divino” nella digestione delle carni e quale stimolo per l’appetito.

Le Terme di Peio si trovano a 1.390 metri di quota, a pochi minuti dall’hotel, impiegano le più moderne tecniche idroterapiche e offrono un gran numero di trattamenti salutistici ed estetici. Inoltre: piscina, idromassaggio, palestra.
Sono convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale.

Tre le fonti che scorgano a Peio

    • Fonte alpina: oligominerale, leggera, dalle proprietà diuretiche, utile per le calcolosi renali;
    • Antica fonte: medio-minerale ferruginosa, utile per la cura delle anemie;
    • Nuova fonte: medio-minerale, effervescente naturale, altamente carbonica, efficace per la cura dell’apparato digestivo, del fegato, dell’ipercolesterolemia e delle calcolosi biliari.
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Il benessere
Oltre alle cure termali, il centro salute e benessere delle terme propone trattamenti personalizzati, massaggi riabilitativi e shiatzu.
Inoltre, piscina termale con acqua a 30°, vasca “champagne”, idromassaggio, vasca aromi e palestra.
I trattamenti anticellulite utilizzano le proprietà dell’acqua termale: bagni carbogassosi, il percorso vascolare, il bagno a secco con con anidride carbonica e il linfodrenaggio.

Indicazioni terapeutiche e cure
Le acque di Peio sono molto efficaci nella cura delle malattie respiratorie, circolatorie, reumatiche e dermatologiche.

  • L’assunzione per bibita è efficace nella cura delle malattie gastroenteriche e renali. Aumento del senso di appetito e miglioramento dei processi digestivi.
  • L’aerosol o le inalazioni sono utili per combattere le malattie respiratorie: bronchiti, asma, sinusiti, otiti, allergie…
  • Il bagno termale è indicato per curare le malattie circolatorie, reumatiche e dermatologiche. La cura di queste patologie è coadiuvata dalla fototerapia con speciali lampade U.V.B.

In acqua si applicano cure riabilitative, integrate con attrezzature per terapia fisica.

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Come arrivare da noi


In treno: da Trento si può arrivare fino a Malè o Marilleva e poi da lì si raggiunge Cogolo con il servizio di autobus.

In auto: Usciti dell’autobrennero a San Michele all’Adige – Mezzocorona prendere per Cles – Malè – Cogolo.
Oppure, raggiungere il Passo del Tonale da Darfo – Edolo – Ponte di Legno. Una volta sul passo, scendere verso Vermiglio e quindi deviare verso la Valle di Peio.

Gli aeroporti pił vicini sono: Valerio Catullo a Villafranca Verona.

Orio al Serio a Seriate Bergamo.
Plastigrafie della Val di Sole:
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